lunedì 7 luglio 2014

I hate goodbyes -F

Ormai un paio di settimane fa sono stata con la mia famiglia in toscana, è stato davvero bello perché è stata l’ultima vacanza “diversa” prima della partenza. La Toscana è favolosa, le sue città sono sicuramente tra le più belle d’Italia.
Il giorno che abbiamo visitato Firenze poi è stato strabello perché ho incontrato alcuni ragazzi che partiranno come me con youabroad che erano lì per qualche giorno insieme. Ci eravamo già visti a Roma prima dell’orientation quindi non era la prima volta che li vedevo; abbiamo passato proprio un bel pomeriggio (nonostante si morisse di caldo ahahaha). Poi abbiamo raggiunto la Lauren che nel frattempo si era trovata con tre ragazzi di intercultura che stavano nella zona di Firenze, siamo rimasti un po’ a chiacchierare con loro ed è stato impressionante vedere come alcuni parlassero l’italiano quasi alla perfezione. Tra questi ragazzi ce n’era una americana che abitava a San Gimignano, paese dove noi avevamo il bed&breakfast, quindi la sera siamo uscite con lei. È stata proprio una serata interessante, perlomeno diversa dal solito; in più in piazza abbiamo incontrato dei ragazzi americani e ci siamo fermate un po’ a parlare con loro e bisogna dire che sono soddisfatta perché ho capito praticamente tutto ciò che dicevano, anche se devo ammettere che erano un po’ strani ahahahah.
Sabato scorso invece è partita la Lauren. Non so come descrivere quella giornata, in generale è stata davvero triste, strana. Io personalmente non mi sono resa conto che stava per partire fino a quando siamo arrivati in stazione a Milano, solo in quel momento ho capito che stava veramente per salire su un cavolo di pullman e non sarebbe più stata lì con noi, che era arrivato il tempo di salutarsi definitivamente senza sapere quando e come ci saremmo rivisti. Mi mancherà davvero tante perché nonostante tutto è diventata come una sorella per me, e purtroppo so che anche se ci saranno le buone intenzioni di sentirsi spesso non sarà più la stessa cosa, non arriverà più in camera mia a raccontarmi le sue cose, non andrò più in camera sua a romperle o semplicemente per stare seduta lì con lei. Di sicuro ci sarà sempre un legame tra di noi, ma sarà completamente diverso.


Per restare in tema di saluti invece oggi ho visto per l’ultima volta la Vale dato che domani mattina parte. Mi è sembrata stranamente troppo tranquilla, in pace dei sensi ahahah sono certa che io sarò molto più impanicata. Non ci sono state lacrime, a differenza che con la Lauren, probabilmente perché non mi rendo ancora conto che non la vedrò per un anno praticamente, o forse perche non è una cosa definitiva (per fortuna ahahah). Le auguro veramente il meglio, sono sicura che vivrà questa esperienza nel modo più bello possibile e si arricchirà tantissimo.

Concludo con una canzone che vi potrà sembrare ridicola ma che per me conta tanto:

martedì 1 luglio 2014

JUST A WEEK, CIAO ITALIA -V

Ciao Italia,
con questo post voglio salutare, nero su bianco, un paese che mi ha cresciuta per diciassette anni;
nel bene o nel male, con tutta la sua bellezza e i suoi difetti, mi ha regalato luoghi e momenti stupendi, mi ha fatto conoscere persone meravigliose e tradizioni antiche; nel bene o nel male, ho sempre avuto un posto nel quale riconoscere le mie radici da poter chiamare "casa"; nel bene o nel male, sono fiera di essere italiana.
Mancano solo sette giorni all' 8 Luglio, tutto è più reale ma io sono ancora persa nei miei pensieri
(proprio poco fa mi è capitato di parlare dell'Australia riferendomi all' "anno prossimo"!).
Ed è così difficile fare la valigia! E' necessario scegliere tra tutto quello che per te è sempre stato usuale e scontato per poi chiudere gli oggetti "vincitori" dell' Hunger Games pre-partenza in uno spazio sempre e comunque minore del previsto.
E' così difficile guardare le persone, nelle ultime settimane respiri la loro compagnia come se fosse l'ultima volta per un tempo infinito.
E' così strano parlare con la gente, ancora adesso qualcuno ti critica e non capisce i tuoi desideri ,"come fai? Sei pazzo!" ti dicono, qualcuno sa già che sarà la scelta migliore della tua vita, qualcuno ti dice che sei coraggiosa quando non hai ancora fatto nulla e altri fingono che nulla debba succedere.
Accade, ad una partenza, che si debbano scegliere le cose più importanti: il vestito più bello, i pantaloni più comodi, la crema più profumata, la valigia più spaziosa... ma certe cose non si possono prevedere e,a volte, credo che il destino debba essere assecondato.
Per questo non ho paura, credo che il destino possa avere in serbo per me qualcosa di speciale.

PS. Sono molto emozionata perchè credo di aver trovato la prima persona, dopo tutti questi mesi, che farà come me l'annuale in Australia! Credo sia un ragazzo (ho letto solo il nickname di un forum) e, guardate un po' dove andrà... a Yarrawonga!!! Compreso Lorenzo saremo ben tre italiani in un paesino sperduto nel bush della terra dei canguri,non è strano?

Baci, Valentina xx <--- ( è una cosa strana, la prima aussie-thing che ho imparato...dovrebbe voler dire "kiss kiss" e gli australiani la usano tantissimo! La mia hostmum mette le "x" alla fine di tutti i discorsi...adoro l'Australia!)

domenica 8 giugno 2014

Fine -F

Questo post lo scrivo sdraiata in giardino a prendere il sole, visto che è il primo giorno di vacanzaaa. L'altra sera i miei compagni sono venuti a casa mia per l'ormai tradizionale grigliata di fine anno (mi dispiace ragazzi l'anno prossimo vi dovrete trovare un altro posto in cui farla ahahaha). È stata davvero una fantastica serata, ci siamo divertiti un sacco ed è stato bello che siamo riusciti ad organizzarci in modo che ci fossero tutti tutti. Mi mancheranno queste serate.
Ieri invece era l'ultimo giorno di scuola. Non ci credo ancora che sono finalmente libera, che posso fare quello che voglio, passare il tempo come meglio preferisco senza la costante preoccupazione della scuola.

Noo non sono stata l'ultima ad andare via da scuola ahahaha

Ma allo stresso tempo è stato strano e triste salutare delle persone che so che non riuscirò a vedere prima della partenza. I miei compagni mi mancheranno da morire, anche se non sono legata a ognuno di loro nello stesso modo, ne sentirò davvero la mancanza. Anche se ci rivedremo prima della partenza non sarà la stessa cosa, non ci sarà più quel l'essere complici, alleati per riuscire ad arrivare alla fine dell'anno scolastico. Mi mancherà non essere lì con loro l'anno prossimo, non andare in gita, non partecipare alle feste di natale e di fine anno. Ma di sicuro non mi mancherà la scuola dal punto di vista prettamente educativo. 
Ieri non sono mancare le forti emozioni, vedere alcune compagne con le lacrime agli occhi mi ha fatto venire il magone.
Non sono pronta a salutare queste persone, non sono pronta a salutare per un anno intero nessuna persona. Non mi rendo ancora conto che tra due mesi e mezzo partirò veramente, e in realtà spero di non rendermene conto ancora per parecchio tempo.



martedì 3 giugno 2014

ESTATE -V

Caro "diario virtuale",
con oggi posso ritenere iniziata la mia estate.
Ho appena concluso un' irripetibile incontro con un essere del genere "Plotino-Ockham-verifica-di-filo", unico come quando da bambino incontravi Articuno nella grotta ghiacciata del gioco Pokemon Verde Foglia, ma sicuramente meno entusiasmante.
La scuola si sta concludendo, in ottimo modo direi,semplicemente per il fatto che sta accadendo; non che io la voglia svalutare nella sua importanza ma...suvvia,non facciamo i moralisti, le vacanze sono ATTESE e NECESSARIE per rigenerare i nostri neuroni provati!
Questa settimana ho molte cose da fare: compilare i documenti per il Visto, andare dal dentista, mettermi lo smalto, fare una grigliata di classe, andare al concerto di Ligabue (<3),finire definitivamente la scuola e all'incontro informativo a Milano con STS...insomma, impegni di un certo spessore!
Inoltre, voglio iniziare a sbarazzarmi dei vecchi libri polverosi e a scrivere una lista delle cose da portare in valigia per partire...time is going so fast! So excited. -35

xxxx Valentina 

Yarrawonga Google Earth


Mulwala Lake

Murray River

School

Home


lunedì 26 maggio 2014

ORIENTATION & -100 -F

In questo post mi ritrovo a scrivere di due avvenimenti che probabilmente sarebbe stato meglio dividere, i 100 giorni alla partenza e l'orientation a Roma. Partiamo dall'oriantation prima che mi dilunghi troppo con le riflessioni sulla partenza.
Premetto che l'orientation è stata domenica, mentre io sono scesa con la mia famiglia dal venerdì mattina cogliendo l'opportunità di vedere la città (io per la prima volta) e di farla vedere a Lauren, visto che non poteva andare via dal'Italia senza aver visto Roma, ma parlerò solo di ciò che ho fatto con gli altri exchange students, dato che se no diventerebbe davvero kilometrico come post.
Già il sabato sera ci siamo organizzati per uscire insieme a cena, eravamo undici, tutti del gruppo di whatsapp. Al ristorante ci siamo divertiti molto, abbiamo addirittura rischiato di essere cacciati (tralasciamo i dettagli ahahahaha), e in bagno io e le altre ragazze abbiamo incontrato un ragazzo americano che vive a New York City 😍


Dopo siamo usciti e abbiamo incontrato altri ragazzi del gruppo. E' stato un po' strano vedere dal vivo persone che si sono conosciute solo attraverso una chat, ed è stato divertente vedere come alcune persone fossero completamente diverse da come me le aspettavo mentre altre totalmente uguali. Successivamente ci siamo ridivisi e, dopo aver visto san pietro by night mi sono diretta verso casa, visto che erano già le 2 e il giorno dopo mi sarei dovuta svegliare non tardi. 



Il giorno dopo siamo usciti di casa e ci siamo diretti alla fermata del bus che ci avrebbe portato alla John Cabot University, dove si è volta l'orientation; siamo arrivati giusto in tempo causa la (non) puntualità dei mezzi romani, e con noi sul bus c'era una ragazza di youabroad, un'altra Francesca, che non conoscevo ma mi è sembrata molto simpatica.
Arrivati alla John Cabot sono subito iniziate le attività, ci hanno parlato diverse persone, tra cui Tommaso di ya, che è stato davvero interessante e ha raccontato tante cose veramente utili, una signora canadese, Federica di ya, he ci ha dato delle informazioni più pratiche, una signora della John Cabot, che ci ha spiegato come funziona il sistema scolastico americano, due ragazzi che hanno fatto l'anno in USA nel 2012/2013, che ci hanno parlato delle loro esperienze, e infime un coordinatore di CIEE arrivato direttamente dagli Stati Uniti. Logicamente alcuni interventi sono stati più interessanti e coinvolgenti di altri, ma in generale sono stati tutti molto utili.
Verso le 17.30 è finito tutto ed è giunto il triste momento dei saluti. E' davvero triste pensare che probabilmente non vedrò mai più molte delle belle persone che ho finalmente incontrato dal vivo, dato che la maggior parte di loro partirà il 29 luglio. In realtà ci siamo lasciati tutti quanti con una mezza promessa di rivederci prima della partenza, magari a Firenze che è a metà strada tra quelli del nord e quelli di Roma e dintorni, speriamo di riuscire veramente a vederci.


Passiamo ora alla parte più riflessiva. Da qualche giorno è passata la fatidica data del -100 giorni alla partenza (lo so, probabilmente avrei dovuto fare un post a parte ahahaha).



Devo dire che è strano, molto strano, ancora non me ne rendo conto ma un po' alla volta mi avvicino sempre di più al giorno della partenza. Le mie sensazioni al riguardo sono molto contrastanti, un giorno voglio che il tempo passi più veloce altri vorrei solamente che il poco tempo che mi resta passasse il più lentamente possibile. Anche l'aver visto tutti gli altri exchange students mi ha fatto iniziare a realizzare che davvero sto per partire, che davvero stiamo tutti per partire. E' bello poter condividere con qualcuno i propri pensieri riguardo un'esperienza così importante e saper che quel qualcuno ti capisce al 100%.


Chiudo questo post con una canzone in onore dello spettacolo di teatro della scuola a cui io e la vale abbiamo partecipato, Alice nel Paese delle Meraviglie.

giovedì 22 maggio 2014

MORE DETAILS -V

Ad oggi mancano esattamente 47 giorni alla mia partenza. 
Probabilmente avrò scritto la stessa frase quando a mancarne erano 60..85..120...ma la verità è che ogni ostacolo superato che mi separa da questa grandissima avventura è come un passo in avanti verso l'ignoto. 
Questo entusiasmante conto alla rovescia serve a farmi ammettere che, sì,  ho paura, ho paura come la si ha nella salita che , sulle montagne russe,precede il giro della morte; ho paura come l'attimo prima di salire su un palco, quando si spera che le proprie aspettative non verranno deluse; ho paura come quando ci si offre per un'interrogazione e, anche se si ha studiato tanto, non si potrà prevalere sulla componente del destino; ho paura come una ragazza che sa di compiere una delle prime scelte consapevoli che la indirizzeranno sul cammino del futuro e della vita. 
Ad incrementare l'eccitazione e il brivido dell'attesa partecipano ulteriori dettagli sul viaggio, non si esaurisce mai la possibilita' di venire stupiti.

Dettagli sul volo: 
Partenza ore 12.00 da Milano Malpensa, prevedo tante lacrime.
Arrivo a Singapore alle ore 6.00 del mattino (ora locale), prevedo un lungo viaggio.
Volo per Sidney delle ore 9.25 e arrivo ore 19.05 del giorno 9 Luglio, dopo un giorno intero sopra le nuvole il tempo diverrà trascurabile.

ORIENTATION MEETING di due giorni a SIDNEY!! Avevo già perso la speranza! Ora spero non sarò in uno stato vegetativo tale da non godermi la visita in questa bellissima città!


E infine prenderò un aereo per Albury, ad un' oretta da quella che sarà la mia casa per 11 mesi (eh si, il rientro è previsto per i primi di Giugno!) e dove troverò la mia hostfamily ad aspettarmi.

Altra buona notizia: ho conosciuto Sara, una ragazza che partirà con me per l'Australia e che rimarrà sulla terra rossa per 6 mesi...terra dei canguri, piano piano stai iniziando a popolarti di bandiere.

La scuola è agli sgoccioli anche se quelli che gocciolano gocce di sudore e sangue siamo noi. L'allitterazione (non) era volontaria.
Un bacio da una cuoca in attesa di uno spettacolo che dovrà essere perfetto. Bandito è il colore viola, voi lo sapevate?
Valentina.

giovedì 1 maggio 2014

SORPRESA INASPETTATA -V


Ore 7.15, giornata dedicata ai lavoratori: 1 Maggio, la sveglia suona per errore.
Visualizzo un messaggio sulla chat di facebook.

Novità sorprendente! La mia hostfamily ha deciso di ospitare, per i primi sei mesi durante i quali sarò in Australia, una ragazza finlandese! Il suo nome è Elli e, per quando io abbia potuto dedurre da una prima impressione, sembra gentile e un po' riservata.
Non mi aspettavo assolutamente questa decisione e un po' mi ha stupito non ricevere nessuna informazione da parte dell'associazione prima della scelta finale,mi ero quasi dimenticata della possibilità che mi venisse assegnato un duble-placement!
Tuttavia sono molto contenta perchè, come mi ha detto Barb, in questo modo non sarò sola quando lei dovrà lavorare, avrò un supporto per organizzare delle escursioni e visitare luoghi nuovi e, soprattutto una persona vicina che possa capire le mie difficoltà.

Spero davvero che andremo d'accordo e che anche questa sarà una svolta in positivo per quanto riguarda l'intera esperienza!

Valentina.